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Educazione alla sessualità: piccola antologia
Staminali adulte per lo studio di malattie rare (8 agosto 2008)
Dolly non serve più: moratoria e... (3 dicembre 2007)
Staminali adulte riprogrammate - il
vergognoso silenzio della stampa italiana:
le notizie in
prima pagina su Times (22 novembre
2007)
Staminali adulte: successi a
confronto (e... politica delle "tue tasche") (15 giugno 2006)
Staminali adulte: ce l'hanno fatta (4 giugno 2005)
Pagina strettamente collegata, in questo sito, "cultura di vita" (mia lettera aperta)
Tratto da Avvenire dell'8 agosto 2008
- pagina A 13
MILANO. Si stanno moltiplicando gli esperimenti che applicano la tecnica di
ringiovanire le cellule adulte fino a uno
stadio simile a quello embrionale. L’ultimo progetto quello reso noto sulla
rivista Cell da ricercatori del Howard Hughes Medical Institute di Boston
diretti da George Daley: saranno prelevate cellule della pelle da individui
affetti da 10 malattie rare e – dopo che saranno riportate allo stadio
embrionale – saranno depositate in una sorta di bancabiologica presso il
Massachusetts General Hospital di Boston e messe a disposizione della comunità
scientifica mondiale...
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Tratto da
del 24 novembre 2007
Qualcosa si muove, in Parlamento, per la
moratoria sulla distruzione degli embrioni
umani, proposta da Eugenia Roccella su Avvenire
alla luce delle importanti scoperte
scientifiche, rese note negli Usa e in
Giappone, sulle potenzialità delle
cellule staminali adulte. Ieri [...] è
stata presentata una mozione che impegna
il governo «a promuovere in sede europea
il riconoscimento dei diritti del
concepito, il divieto di manipolazioni
genetiche e il sostegno economico alla
ricerca scientifica sulle staminali adulte»,
in coerenza «con i principi contenuti
nella legge 40 del 2004, condivisi dalla
stragrande maggioranza degli italiani».
Del resto, sottolineano i firmatari, «dopo
le recenti pubblicazioni scientifiche» la
richiesta di sospendere «ogni tipo di
ricerca basata sulla soppressione degli
embrioni è quanto mai legittima»...
Di Europa e di Italia
parla il senatore Luigi Bobba del Partito
democratico, dicendosi «favorevole» alla
moratoria: «La scienza viene in soccorso
delle ragioni etiche di cui ero già
convinto -spiega -. Ma anche chi non
pensa che gli embrioni siano vita, dovrà
quanto meno convenire che investire nella
ricerca in quella direzione sia ormai
divenuto diseconomico, viste le
potenzialità delle nuove scoperte».
tratto
da: http://www.mascellaro.it/web/index.php?page=articolo&CodAmb=1&CodArt=17761
vedi anche: http://www.fidesvita.org/index.php/la-moratoria-sugli-embrioni-sulle-staminali-dietrofront-in-tutto-il-mondo/
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Avvenire, 22 novembre 2007
"È strano. La
notizia delle due ricerche che in Giappone
e in America hanno prodotto cellule
staminali pluripotenti, molto simili a
quelle embrionali, senza distruggere
embrioni ma partendo invece da tessuti
adulti, per il Times di ieri valeva
l'apertura della prima pagina: «Cellule
staminali, un passo avanti», titola a
tutta pagina.
E i giornali italiani
cosa hanno fatto?
[...]
"Per il compassato Times quello
delle staminali è un «breakthrough»,
una conquista da prima pagina. Le Ips - Induced
pluripotential cells - ottenute
facendo regredire cellule adulte
potrebbero un giorno essere riprogrammate
per formare 200 tipi di tessuto diverso, senza
i problemi derivanti dal rigetto, giacché
proverrebbero dall'organismo dello stesso
paziente.
Senza clonare e distruggere embrioni.
[...]
"Come mai è più franco nel
dichiarare il cambio di rotta uno
scienziato come Wilmut?* Proprio
perché è uno scienziato, preso atto
di una strada più promettente e
facilmente praticabile, nel confronto con
la realtà cambia idea."
[* Ian Wilmut. E' il padre della pecora Dolly.]
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da:
http://www.db.avvenire.it/pls/avvenire/ne_cn_avvenire.c_leggi_articolo?id=812423
(non più esistente)
Times, in inglese: sezione staminali
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"...Intanto però vediamo oltre ogni ragionevole dubbio che il match tra staminali adulte ed embrionali si fa sempre più senza storia, tanto è imbarazzante [sic!] la distanza tra le applicazioni cliniche tratte dalle une e dalle altre.
Poco più di un anno fa il contatore dei risultati, talora clamorosi, già ottenuti nei laboratori di tutto il mondo ricercando e sperimentando sulle cellule adulte era arrivato a quota 58:
ora la contabilità segna 65 scoperte già all'opera,
con benefici tangibili che vanno dalle ossa al sangue, dal fegato agli occhi,
dalla pelle al cuore...
La medicina rigenerativa galoppa sospinta dalla spirale virtuosa delle ripetute
scoperte sul serbatoio di "cellule di ricambio" di cui tutti siamo
naturalmente dotati, e invoca fondi per poter sbaragliare altri flagelli,
dalle malattie neurodegenerative ai tumori.
Di qua, dunque, ecco la medicina e la scienza che si rimboccano le maniche e si
mostrano capaci di curare oltre tutti gli auspici.
E di là?
Quando lo sguardo si sposta sul bottino clinico delle tanto reclamizzate
staminali embrionali - ottenute, lo ricordiamo, sezionando quello scrigno
indifeso di vita che è il primo stadio dello sviluppo di un essere umano - si
trova un desolante vuoto, accuratamente occultato dietro una cortina
di chiacchiere e ideologia. Com'è rubricabile infatti l'ostinata insistenza
contro tutte le prove scientifiche da parte di politici, ricercatori,
cattedratici, opinionisti e testimonial improvvisati sull'efficacia delle
cellule staminali tratte da embrioni umani?
Ma oggi il Parlamento europeo voterà la destinazione di 52
milioni di euro dal 2007 al 2013 per finanziare - tra l'altro - i
progetti che insistono a indagare su quello zero, là dove la legge
nazionale lo consente.
Soldi nostri, ..."
Soldi nostri, appunto! e salute... dei tuoi figli: capitolo che vedremo fra vent'anni...
[da: http://www.db.avvenire.it/avvenire/edizione_2006_06_15/articolo_656973.html
- non più esistente]
vedi anche: Confronti -Avvenire, 24
maggio 2005
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" (ANSA) FIRENZE, 4 GIU 2005 - Un raggio laser stimola le cellule staminali adulte
progenitrici di quelle nervose che proliferano velocemente. E' una
scoperta italo-Usa.
Si aprono così nuove prospettive nel campo della rigenerazione e sostituzione
dei neuroni nelle lesioni e nelle malattie del sistema nervoso centrale. Lo
studio, nato da un'intuizione del prof. Longo dell'ateneo di Siena, sarà
presentato in anteprima mondiale il 7/6/05 al consolato Usa di Firenze.
Finora la loro riproduzione era molto complessa e costosa."
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da: http://www.studiocelentano.it/newsflash_dett.asp?id=14975 (non più esistente)
vedi:
http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=2624
http://www.db.avvenire.it/avvenire/edizione_2005_06_08/articolo_550773.html
(non più esistente)
Le cellule staminali "adulte progenitrici di quelle nervose"
- sono presenti in tutte le persone adulte
- sono già predeterminate come cellule nervose, non sono cioè le staminali
embrionali ("totipotenti") che possono diventare qualsiasi tipo di
cellula (per es. muscolare o ossea) non governabile.
Ovviamente, la ricerca era indirizzata soprattutto verso le cellule
nervose perché non si autoriparano, ma le cosiddette cellule staminali
"adulte progenitrici di ..." ci sono in ogni tipo di tessuto,
muscolare, osseo ecc. e, moltiplicandosi, danno origine al tipo di cellule
di cui sono progenitrici.
La ricerca può finalmente andare avanti: e bene dato che il
costo diventa accettabile, e senza utilizzare embrioni.
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