"Dal foglietto esterno (ectoderma) deriva:la nostra pelle e precisamente l'epidermide con i suoi annessi, peli unghie e mammelle,
il sistema nervoso centrale e periferico e
gli organi di senso".
"È
diversa la pelle dell'uomo da quella della donna?" domando.
"Siii..., mi dicono i ragazzi, è più liscia".
"E i peli?"
"Siii..., sono più fini nella donna... l'uomo ce li ha anche sul petto...
anche sulla schiena... I capelli sono più lunghi nella donna".
Non solo i peli dell'uomo sono diversi ma sono anche distribuiti diversamente:
la donna non ha peli sul dorso, non sul torace o sull'addome, non ha la barba.
Anche i peli sul pube sono messi diversamente: nell’uomo formano una losanga e
nella donna un triangolo con la base sopra il pube" [18].
"E le mammelle sono diverse?"
"Siii..." e i ragazzi con gesti descrivono abbondantemente la
donna.
"Ma dove sta scritto che le mammelle, la pelle e i peli devono essere
diversi nell'uomo e nella donna?"
"Dal foglietto esterno deriva la pelle con i suoi annessi e le cellule sono
marcate uomo o donna e allora sarà tutto diverso" mi rispondono.
"Benissimo
avete capito. Ma allora gli organi di senso sono diversi nell'uomo e
nella donna?"
Silenzio...
"Ma come? Derivano anche loro dall'ectoderma, che è marcato sessualmente... Sono diversi quindi. Provatevi a chiedere all'insegnante di educazione artistica se la donna dipinge con gli stessi colori dell'uomo: la donna vede le stesse cose dell'uomo ma le coglie in modo diverso, sia nei colori che nei particolari e non è solo questione di educazione".
"Quando voi siete sulla
strada e vedete passare una bella ragazza cosa fate?"
"Ci voltiamo..., un fischio...".
"La donna no. Sapete quando la donna si volta? Quando sente una voce bella.
Lo farà magari fingendo di guardare una vetrina ma si volta a guardare l'uomo
di cui ha udito la voce. La donna è attratta dalla voce dell'uomo mentre l'uomo
è attratto dalla vista della donna".
"Guardiamo
ora il sistema nervoso: deriva dall'ectoderma che sul dorso si ripiega,
forma una doccia verso l'interno e poi un tubo (tubo neurale) che si stacca dal
foglietto esterno, dalla pelle e cresce,
ripiegandosi su se stesso nel cranio fino a formare tutto il cervello.
Ditemi il cervello dell'uomo è diverso da quello della donna?"
"Quello della donna è più piccolo..." i ragazzi e le ragazze si
scatenano e ci vuole un po' di tempo per riportarli alla quiete.
"Il peso non conta. Anche il peso del corpo è diverso. Ci sono stati dei geni con un cervello... leggero. Da dove deriva il cervello? Non viene dall'ectoderma che abbiamo visto "marcato" maschio o femmina? Ogni cellula dividendosi continua a riportare il suo corredo cromosomico: il cervello è diverso poiché ogni sua cellula è sessuata. La donna avrà perciò un modo di pensare diverso dall'uomo, non più o meno intelligente ma diversamente intelligente".
Quando
la scolaresca è soddisfatta andiamo avanti.
"Ricordate questa origine comune per la pelle e il sistema nervoso così
capirete perché una carezza data da una persona cara ci fa tanto piacere,
mentre uno schiaffo ci fa tanto male".
Spesso si dice che lo sviluppo dell'embrione ricorda le tappe dell'evoluzione e si parla della sua "coda". Guardiamola meglio.
Con la crescita dell'embrione, del
feto e poi dell'adulto, il midollo spinale crescerà proporzionalmente ben poco:
si stirerà e i nervi sfioccheranno nella "cauda equina".
derivano
i nostri visceri: un tubo che cresce in lunghezza più del tubo esterno
per cui si ripiega più volte e forma l'intestino. Si gonfia: è lo stomaco, si
forma un bitorzolo è il fegato, un altro bitorzolo il pancreas. In alto si
divide in due, l'esofago e la parte interna della trachea, mette due piccoli
cavolfiori, i polmoni [19]. È
diverso il nostro intestino? il nostro stomaco? i nostri polmoni?"
"Nooo..."
Ma perché? Non viene forse
dall'endoderma "marcato" uomo o donna?"
I ragazzi sono perplessi. A volte qualcuno parla della respirazione addominale
maschile e toracica femminile.
"Noi non siamo in grado di notare le differenze ma la patologia ci è di
aiuto. I bambini piccoli soffrono più delle bambine di malattie del digerente -
gastroenteriti -. L'uomo ha spesso l'ulcera e anche il cancro allo stomaco, che
nella donna sono più rari. L'uomo se prende freddo alla pancia ha per lo meno
dolore, la donna no".
Seguono i vari commenti con riferimento ai propri familiari.
"La moda maschile tiene conto di questa sensibilità perché ha creato il
panciotto..."
"La fascia di lana" mi dicono.
"Ragazze, quando vorrete fare un dono al vostro fidanzato, non dategli una
cravatta - lui ha gusti diversi! - ma un golfino".
"Dal foglietto di mezzo
(mesoderma)
cosa
deriva?"
"Lo scheletro... i muscoli... le vene... le arterie".
"Sono diversi?"
"I
muscoli dell'uomo sono più grossi più tozzi, quelli della donna più
esili più allungati e anche la forza è diversa". Parliamo dei muscoli
delle donne dipinte da Michelangelo per esempio.
Lo scheletro dell'uomo è più grosso e poi è disposto, sia nel bacino che
negli arti, diversamente: l'uomo ha le spalle larghe, la donna ha i fianchi
larghi. Perché?
"La donna deve portare il bambino... l'uomo deve lavorare".
"Non ritengo che le spalle larghe siano per il lavoro... Ci sono paesi dove
chi lavora è la donna eppure le sue spalle sono piccole..." Stimolo i
ragazzi alla ricerca e negli incontri successivi sono desiderosi di conoscere
quale sia, secondo il mio parere, la funzione di queste spalle.
Dal mesoderma deriva anche il derma e il tessuto adiposo. Sono diversi? Il grasso per esempio è molto più abbondante nella donna che nell'uomo e proprio per il grasso la donna è fatta con curve mentre l'uomo è più spigoloso.
Sempre dal mesoderma deriva il sistema urogenitale, che riprenderemo, e l'apparato
cardiocircolatorio cioè vasi cuore e sangue.
Anche il cuore inizia con due
tubicini che poi si fondono in un tubo unico che crescendo si ripiega ad
S,

si
dilata a formare le quattro cavità e lentamente attraverso processi vari
acquista i caratteri fetali.
"È diverso il sistema circolatorio?"
"No... sì..."
"Ritengo che ancora una volta la patologia ci possa essere di aiuto. C'è
una malattia, l'arterite obliterante, nella quale le tuniche vasali crescendo
nell'interno obliterano il lume vasale ed impediscono il passaggio del sangue
nelle arterie. Nell'uomo colpisce gli arti inferiori, verso i 30 anni ed è
grave perché gli arti vengono amputati - morbo di Bürger (che spesso i ragazzi
conoscono); nella donna colpisce solo alle mani e difficilmente si arriva
all'amputazione - morbo di Raynod.
"È diverso il sangue?"
"Nooo..."
"Ebbene proprio nel sangue è facile vedere la differenza sessuale. Quando si fa un esame per l'anemia (c'è sempre qualcuno che lo ha fatto e l'invito a parlare) il medico, dopo aver punto il dito e raccolto un paio di gocce con due pipette diverse per il conteggio dei globuli rossi e dei globuli bianchi, striscia su un vetrino un'altra goccia. Asciugato, lo colora e poi esamina le cellule che vede e fa la formula leucocitaria (che ovviamente nessun ragazzo ricorda).

Proprio nei globuli bianchi il medico attento e competente trova nella cromatina un corpuscolo, il corpuscolo di Barr, presente nella femmina e non nel maschio. è una scoperta recente fatta per primo da Barr e Bertram nel 1949 nelle cellule nervose della gatta. Il corpuscolo è stato poi trovato un po' in tutte le cellule degli animali anche della specie umana. Con un'indagine pratica quindi, un semplice striscio di una goccia di sangue, si può determinare il sesso.
Siamo diversi?"
"Ma allora non si dovrebbero fare le trasfusioni da uomo a donna... e nemmeno il trapianto..."
"Chissà se domani gli ematologi e i chirurghi non troveranno che la causa di certi insuccessi inspiegabili non stia proprio nel materiale proveniente da sesso diverso!"
Oltre
alla ricerca del corpuscolo di Barr, che abbiamo detto essere facile, qualora
fosse necessario si possono osservare direttamente al microscopio i cromosomi
contenuti nelle varie cellule. è un po' più difficile, richiede un certo
lavoro preparatorio, cioè una coltura in vitro di un piccolo pezzetto di
tessuto o di qualche cm3 di sangue; trattato in
modo particolare, si vedono al microscopio i cromosomi stessi, e quindi si può
stabilire con esattezza il sesso cromosomico.
"La scienza dimostra dunque che non c'è una cellula dei 30 bilioni circa che compongono il corpo umano che sia uguale all'analoga del sesso diverso, anche se le funzioni che compiono sono le stesse".
Tutto ciò che ho detto fino ad ora mi serve per far capire ai giovani che non esiste l'uomo che ha ragione, non esiste la donna che ha ragione, ma esistono due modi diversi di pensare: l'educazione alla sessualità sta prima di tutto nel capire che siamo diversi.
"E i finocchi?... gli omosessuali?... Ho sentito che un uomo ha cambiato sesso".
Io spiego ai ragazzi che gli uomini che vedono al parco o per le vie della città, di sera, difficilmente sono degli omossessuali veri: in genere sono dei travestiti che praticano la prostituzione e parliamo della prostituzione maschile e femminile. Dico loro che omosessuali non si nasce ma si diventa per situazioni psicologiche che portano al rifiuto dell'altro sesso (ai ragazzi piace sentir parlare di congressi ed io parlo del congresso internazionale tenuto su questo argomento dal C.I.S. a San Remo nel 1972) [20].
Certi films, certi giornali sono in gran parte responsabili dei comportamenti devianti come anche certi autori i quali, non avendo saputo fare all'amore con la propria compagna, vanno alla ricerca di sensazioni diverse e poi naturalmente scrivono su queste esperienze.
"Per il cambiamento di sesso
dopo ciò che abbiamo visto - dico ai ragazzi - diventa chiaro che è una
informazione giornalistica sbagliata: non si può cambiare di sesso perché non
si possono cambiare tutte le cellule del nostro corpo. Si cambiano invece i
genitali con un intervento più o meno facile. Ovviamente non è questa
un'operazione che il chirurgo fa perché una persona desidera cambiare: ci
devono essere delle malformazioni. Ma come sono possibili e quali sono? Per
capire dobbiamo continuare con lo studio dello sviluppo del bambino, cercare di
guardarlo un po' da vicino nel suo complesso".
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Parlando del nuovo essere che si sta sviluppando lo chiameremo embrione fino alla fine del secondo mese, quando avrà cioè raggiunto una dimensione e uno sviluppo tali che anche un profano può riconoscerlo (lunghezza cm. 4), poi parleremo di feto. Alla fine del sesto mese il prodotto del concepimento ha raggiunto il completo sviluppo per cui può vivere una vita indipendente e quindi nascere. Dal settimo al nono mese il piccolo cresce nell'utero solo in lunghezza e peso.

Abbiamo detto che l'embrione si sviluppa formando dei tubi: l'embrione stesso ci appare ben presto come un tubo che noi sappiamo ne contiene altri.
"Dopo un poco caccia fuori due bitorzoli all'altezza delle braccia e due all'altezza delle cosce che diverranno gli arti. Se per una causa qualsiasi come un farmaco o delle radiazioni il bambino viene colpito proprio in questo momento dello sviluppo, gli arti non si formeranno ma resterà una specie di paletta che crescerà soltanto di dimensione".
"Sono i bambini focomelici" mi dicono i ragazzi.
"Ne abbiamo avuti diversi qualche anno fa nel Nord Europa. La causa è stata il talidomide, un tranquillante. La donna prendeva questo farmaco, che sugli animali era stato trovato innocuo, senza sapere ancora di essere gravida; arrivata alla fine del ciclo mensile avrà aspettato le mestruazioni come ogni mese e può anche darsi che, notando un ritardo, si sentisse preoccupata per cui... altro talidomide per dormire. Poi, accertata la gravidanza, la donna ovviamente non prendeva più il farmaco. Ma questo aveva già colpito!"
Ora i ragazzi fanno tante domande sui farmaci ed io colgo l'occasione per fare un po' di educazione sanitaria. Dico loro che da allora abbiamo messo sotto processo molti farmaci, persino l'aspirina e la vitamina C, che le medicine devono essere prese solo se ce n'è veramente bisogno e solo dietro prescrizione del medico; che non si va dal medico perché abbiamo un raffreddore chiedendo un farmaco per farlo passare: i farmaci sono sempre tossici.
I ragazzi parlano delle medicine che stanno prendendo che in genere possono essere sostituite con l'alimentazione, come la vitamina C, a loro tanto cara, che non è vitamina C ma solo acido ascorbico il quale manca di tutti gli elementi necessari per essere la vitamina.
"Ma come? In quella che prendo io c'è scritto vitamina C, in grande".
"E sotto, in piccolo, c'è la formula: acido ascorbico più altre sostanze, che servono a formare la pasticca e a darle magari un altro gusto".
"Meno farmaci prendete e meglio
starete. Curate l'alimentazione e l'igiene!"
"L'embrione si sviluppa, come abbiamo detto, a guisa di tubi
che si chiudono da dietro in avanti (e le mie mani segnano sul corpo) sulla
linea mediana che nell'animale è ben marcata dall'incontrarsi del
pelo".
"è vero! Sulla pancia il mio cane ha le rosette" dice sempre qualcuno.
"Anche il volto si forma così
(e le mie mani fanno un breve cenno), da dietro in avanti: prima c'era solo una
depressione, sormontata dalla fronte e gli occhi erano ovviamente laterali. Man
mano tutto cresce si sviluppa e si chiude. Come segno di questa chiusura ci è
rimasto il solco interlabiale e per alcuni anche la fossetta del mento.
Proprio per questo svilupparsi sui due lati dal dietro in avanti il nostro volto non è mai uguale nelle due metà che lo compongono. Anche il palato osseo si forma partendo dai lati ed andando verso la linea mediana. Alla fine del secondo mese le due parti si sono congiunte lasciandoci una cresta in mezzo sul davanti, il rafe palatino; nella parte posteriore anche il palato molle si unisce e forma l'ugola. La bocca in questo modo viene ad essere separata dalle cavità nasali.
Un arresto di sviluppo, una incompleta fusione delle mascelle sul davanti ci fa capire il labbro leporino; sul dietro la gola di lupo che, conservando la comunicazione fra cavità orale e nasale, impedisce la suzione, la deglutizione e anche la fonazione.
Questi esempi bastano per capire (senza mostrare figure) le varie malformazioni che si possono avere sia per ereditarietà (come il labbro leporino) che per tossici (come i focomelici) o per malattie i cui germi come la rosolia (o la lue), superando la barriera placentare colpiscono l'embrione (che per fortuna non sopravvive) o il feto lasciando per esempio una comunicazione tra i due ventricoli del cuore.
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Dal mesoderma origina anche l'apparato urogenitale
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